Bridge Weekly Post #57

Dove c’è fiducia c’è progresso

Negoziazione  

Dove c'è fiducia c'è progresso.
2 ' di lettura

Oltre che sulle relazioni, la presenza o mancanza di fiducia ha anche un impatto economico.

Pensa a qualcuno nel mondo del lavoro, un collega, un collaboratore, un cliente, un fornitore o a una persona nella tua cerchia di affetti con cui hai un rapporto di amicizia.
Descrivi questa relazione: che tipo di sensazioni ti evoca? Quanto ti appaga? Gode di una comunicazione fluida, semplice e trasparente? Ti dà una sensazione generale di benessere?

Ora fai l’opposto, pensa a una relazione in cui invece regna la sfiducia, il sospetto: che tipo di sensazione ne ricavi? Malessere e pesantezza? Come scorre la comunicazione, lenta e farraginosa? Senti che anziché darti ti toglie energia?

Se non c’è fiducia si sente

Stephen M.R. Covey propone questo semplice ma interessante esercizio nel suo libro The Speed of Trust. È evidente come sia palpabile la differenza tra una relazione fondata sulla fiducia e una relazione che non lo è.

Oggi il senso di sfiducia aleggia su di noi, getta un’ombra pesante sulla nostra vita lavorativa e affettiva, generando stress, perdite di tempo e di opportunità.

Peraltro il senso di sfiducia non sempre ha per oggetto gli altri.

Il problema siamo noi?

Spesso l’origine del nostro fare sospettoso sta nel fatto che non nutriamo fiducia in noi stessi, con cui tendiamo a essere più benevoli e che giudichiamo sulla base delle nostre intenzioni. Con gli altri siamo più severi e il metro di misura cambia: i fatti.

Un punto è essenziale: la presenza o mancanza di fiducia ha un impatto economico importante.

La sintesi di Covey è molto utile in tal senso: dove c’è fiducia c’è maggior velocità, intesa come efficienza e dove c’è efficienza i costi diminuiscono.
Il suo contrario è sotto rappresentato: dove manca la fiducia, per esempio nello scambio di informazioni, ci sono maggior lentezza, pesantezza e farraginosità, e dove regna maggior lentezza i costi inevitabilmente crescono.

L’idea di Covey che sposiamo appieno è che la fiducia non esista in natura in quanto tale e che la sua mancanza non sia neppure un destino ineluttabile.
La fiducia si può costruire e si può imparare a farlo.

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