Bridge Weekly Post #70

Se la conoscenza e la formazione costano, figuriamoci l’ignoranza!

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Se la conoscenza e la formazione costano, figuriamoci l’ignoranza!
2 ' di lettura

Conoscenza e formazione non fanno ancora parte del nostro DNA, ed è un vero peccato.

Questo diceva un famoso rettore di Harvard, una delle più importanti e costose università al mondo.

Sembrerebbe un’affermazione mossa dall’interesse, forse lo sarà anche stata. Ma è una grande verità, al limite dell’ovvietà. E noi ci rispecchiamo appieno.

Negli ultimi vent’anni la disattenzione alla formazione di valore in Italia è cresciuta in ogni contesto.
Non ci sono colpevoli da additare, solo realtà da osservare. Riprendere la storia del perché e per come ci porterebbe lontano.

C’è un aspetto generale da evidenziare: siamo ancora in larga parte una società poco meritocratica, in cui prevalgono logiche affiliative, cooptative o ereditarie.
Una società che non ha nel suo DNA il valore della formazione, quanto la presunzione, la protezione e la concentrazione del sapere, la demagogia e la rendita di posizione. Tutte hanno bisogno di ignoranza per alimentarsi.

Il conoscere e il condividere rendono grande un paese, forte un’azienda, solide le persone.
“Conoscere per deliberare” scriveva Einaudi, e il grande Poeta ci ricorda “[…] ché non fa scienza, sanza lo ritenere, avere inteso”. *

Conoscere, riflettere, approfondire, cercare di capire

Un’azienda come la nostra, che vive di formazione, crede profondamente nello sviluppo delle persone attraverso la conoscenza e la sua condivisione.

Ecco il perché della nostra campagna natalizia e del nostro costante stimolo a prendere in considerazione l’idea di regalare formazione di qualità: è un gesto di grande intelligenza e di grande umanità.

Che sia la nostra o un’altra formazione, un regalo così lascia il segno. Lo lascia su un cliente, su un fornitore, su un collega, su un collaboratore, su un amico, su un figlio. Su chiunque.

È come dire a qualcuno che abbiamo cura della parte più profonda del suo essere e della sua persona.
Che ci interesse e ci sta a cuore. Da umano a umano.

* Dante Alighieri, La Divina Commedia – Inferno, Canto V, v.42

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