G come Gregario

L’ arte di negoziare con efficacia

Tutti ricordano Coppi, Bartali, Gimondi, ma nessuno ricorda i loro gregari.

Brutto destino quello dei gregari, come quello del mediano, cantato dal Liga, “chi segna sempre poco, che il pallone devi darlo, a chi finalizza il gioco”.

Una vita lontana dai riflettori, ma senza un gregario nessun campione sarebbe tale.

Che cosa c’entra il gregario con la negoziazione? Eccome se c’entra.

Quando sediamo al tavolo negoziale vogliamo essere tutti dei campioni, condurre i giochi dall’inizio alla fine.

Sarebbe bene, invece, avere con noi un collega che possa farci da spalla. Con il suo occhio esterno, meno coinvolto, può frenare i nostri impeti, e grazie alla capacità di domandare, chiarire, sintetizzare aiutarci a fare chiarezza, di rallentare e darci modo di pensare.

Una delle capacità su cui alleniamo i partecipanti al nostro corso di negoziazione, NegoPro®, è proprio quella del gregario, per nulla scontata.

Il picco di consapevolezza lo si raggiunge, quando grazie al controllo dei nostri comportamenti, riusciamo a essere da soli capitano e gregario di noi stessi. Come quando si guida, acceleratore e freno a cui ricorriamo a seconda delle situazioni.

In natura tendiamo a essere quasi tutti capitani; gregari si diventa, e quando se ne capisce l’importanza, è un ruolo che non si vuole più lasciare.

Alessandra Colonna