Scrivere sul web: cosa fare e non fare

Comunicare e scrivere sul web:errori da non fare

Comunicare sul web: no a giri di parole e frasi complesse

 

Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi.
Galileo Galilei, Considerazioni al Tasso, 1589. 


È trascorso qualche anno, ma resta una grande verità.

La mancanza di chiarezza nel comunicare sul web, e non solo, è indice di improvvisazione e poca professionalità.
Parlare o scrivere chiaro e trasparente suscita fiducia in chi legge o ascolta. E questo alimenta non poco la nostra reputazione personale.

Concetti vaghi, ampi, privi di contesto, barocchismi, lessici incomprensibili creano fratture che possono anche sfociare in crisi relazionali difficili da ricomporre.

Ricordi Manzoni? Ne I Promessi Sposi descrive l’incontro tra il povero Renzo e l’Azzeccagarbugli che, circondato dai ritratti dei Cesari, come simbolo di asservimento al potere, lo invita a raccontargli i fatti con chiarezza, ʺspettando a lui di ingarbugliarliʺ.

La figura di Azzeccagarbugli pone l’accento sull’uso del linguaggio autoreferenziale che si fa strumento di inganno, travestimento dell’ingiustizia e della forza.

Che sensazione genera una persona non chiara nello scrivere e nel parlare? Quantomeno disagio.

Mi vuol raggirare?ʺ, ʺÈ competente?ʺ ,ʺSta cercando di eludere la risposta alla mia domanda?ʺ.

3 consigli veloci per perseguire la chiarezza

1. Esempi

Dire che qualcosa è “difficile”, “problematico”, “complesso” non è efficace. Perché? I concetti di difficoltà o criticità sono soggettivi, variano a seconda di molti fattori – dimestichezza con l’argomento, interesse, esperienze pregresse, competenze – e quindi interpretabili a piacimento.
Ciò che è difficile per te, può non esserlo per me.
Con un esempio, chi ci legge o ascolta comprenderà meglio e si immedesimerà, facilitando così anche il flusso relazionale.

2. Pillole

Trasferisci un concetto alla volta. Dai modo agli altri di digerirne il contenuto poco a poco. Pensa al cibo: se la porzione è equilibrata il pasto sarà più digeribile e l’esperienza più piacevole.

3. Frasi brevi

Evita periodi barocchi con subordinate che si perdono l’una nell‘altra, e parentesi tonde, quadre, graffe che si incatenano fino a far perdere il ritmo. Il suggerimento è: una principale e al massimo due subordinate.

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