10 regole da seguire per comunicare meglio 5 min

Diventare bravi comunicatori si può: tutta questione di pratica

Secondo gli esperti ci sono 10 regole da seguire per comunicare meglio.  

1. Saper ascoltare

“Abbiamo due orecchie e una bocca, e dovremmo usarle in proporzione”

dice Susan Cain, autrice di Quiet. Il potere degli introversi in un mondo che non sa smettere di parlare. Saper ascoltare bene è una capacità essenziale per comunicare con successo.Essere in grado di assimilare ciò che dicono gli altri ci permette di trovare le risposte più appropriate.

I grandi comunicatori non fanno conversazioni unilaterali: che senso avrebbe?

In una conversazione prestare attenzione ad ogni parola aumenta notevolmente la capacità di dire la cosa giusta quando sarà poi il proprio turno.  

2. Essere capaci di relazionarsi con gli altri

Ascoltando con attenzione, le persone con capacità comunicative efficaci acquisiscono conoscenza del proprio pubblico.

Sia che si tratti di una stanza gremita di gente, di un gruppo di utenti online o anche di una singola persona, sanno adattare il proprio messaggio a tutte le tipologie di ascoltatori con cui hanno a che fare.

È assolutamente necessario farsi un’idea precisa del proprio pubblico, perché senza questa conoscenza le nostre parole cadranno nel vuoto.

Non raccomandereste hamburger o braciole di maiale a un gruppo di animalisti della PETA  – People for the Ethical Treatment of Animals – che volete convincere a sostenervi, no?
La comprensione di un dialogo è un beneficio per tutti gli interlocutori, purché i messaggi siano chiari e tutte le parti si sentano comprese.

3. Riuscire a semplificare ciò che è complesso

Pensate a un insegnante che deve spiegare un concetto nuovo durante una lezione di algebra:

se non è in grado di rendere comprensibile ciò che è complesso non riuscirà a trasmettere alcuna conoscenza ai suoi studenti.

Articolando o riformulando il contenuto, i grandi comunicatori sanno rendere un messaggio più accessibile a un maggior numero di persone.  

 4. Sapere quando parlare

Capire quando il dialogo è necessario è sempre utile perché la comunicazione sia efficace.

Supponiamo, per esempio, che un impiegato stia perdendo tempo, o che non riesca ad afferrare un concetto.
Un capo in grado di capire che è opportuno parlargli sarà sempre migliore di chi invece lascia passare la cosa sotto silenzio.

Un bravo comunicatore sa quando è il caso di parlare e quando questo può tornargli utile, viceversa sa riconoscere anche quelle situazioni in cui è meglio tacere.  

5. Essere disponibili

Ogni volta che si ha bisogno di un bravo comunicatore, lui sa rendersi disponibile. risposte precise senza lasciare nulla in sospeso.

Non fa come quei fidanzati che scompaiono e non rispondono ai messaggi per ore. Non è quel capo che non trova il tempo di spiegare gli incarichi ai propri dipendenti.
I buoni comunicatori sostengono la discussione fino in fondo, in modo che tutti i partecipanti siano soddisfatti.  

6. Dimostrare sicurezza

Un bravo comunicatore è sicuro di sé. 
Non si nasconde dietro un linguaggio vago, parla forte e chiaro.

Con il suo atteggiamento sicuro sa conquistare la fiducia del pubblico, dimostrando di sapere di cosa sta parlando.  

7. Essere precisi

Se si vuole comunicare con successo non si deve girare intorno alle questioni.

I buoni comunicatori sanno sempre andare al punto con chiarezza e sintesi, senza dar adito a equivoci. 

Danno istruzioni dettagliate o fanno domande mirate 

senza possibilità di confusione. Perché, si chiede il comunicatore, perder tempo a cercare di indorare la pillola con un linguaggio vago?
Meglio condividere un pensiero in maniera diretta, evitando di confondere l’ascoltatore.  

8. Focalizzarsi sulle proprie interazioni

Un aspetto importante, quando si vuole comunicare bene e con rispetto, è cercare di eliminare le distrazioni in qualsiasi interazione.
Nessuno gradisce, durante un dialogo, che il suo interlocutore cominci a mandare messaggi al cellulare o che si riempia la bocca di cibo.

Liberando il proprio ambiente da possibili distrazioni, il bravo comunicatore può concentrarsi esclusivamente sul messaggio e sul pubblico.

9. Fare domande

Per cercare di capire al meglio i suoi ascoltatori, un buon comunicatore fa ampio uso di domande – soprattutto di quelle più specifiche.

Scioglie tutti i possibili dubbi ed equivoci con risposte, non con supposizioni.

Qualsiasi tipo di conoscenza acquisita facendo domande aiuta a soddisfare di più il pubblico, così come aiuta lo stesso comunicatore a trasmettere meglio il suo messaggio.  

10. Saper riconoscere i segnali non verbali

Quando si chiacchiera faccia a faccia, il linguaggio del corpo può essere importante tanto quanto le parole.

Saper riconoscere insoddisfazione, nervosismo o entusiasmo attraverso i segnali non verbali – come la postura, le espressioni facciali o il contatto visivo – aiuta il comunicatore a capire il pubblico.

Da parte sua, è in grado di adattare meglio il messaggio in base all’atteggiamento mostrato dai suoi interlocutori.

Se è vero che le ottime capacità comunicative di alcuni sono innate, è altrettanto vero che anche chi non è predisposto di natura può certamente perfezionarsi facendo pratica.

Come afferma l’imprenditore Brian Tracy,

A comunicare si impara. È come andare in bicicletta o scrivere a macchina. Se sei disposto a esercitarti, puoi migliorare in poco tempo ogni aspetto della tua vita

Coltivare queste skill e migliorare la propria abilità comunicativa è un ottimo investimento di tempo e impegno. Paul J. Meyer, uomo d’affari di successo, sostiene:

“La comunicazione – l’interazione umana – è la chiave del successo personale e del far carriera”.

 

Fonte: 10 things people with effective communication skills have in common, Kayla Matthews, esperta di Lifehack.