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Il vocabolario di scrittura efficace – H come “Non si capisce un’ acca!”

Scrittura Efficace  

Non si capisce un'acca.
2 ' di lettura

Non si capisce un’ acca. Quante volte leggendo un testo hai pensato proprio così?

“Despite the constant negative press covfefe”: il tweet di Trump del 30 maggio scorso.
Il mondo unanime nel dire: non si capisce un’ acca!

Non si capisce un’ acca è ciò che pensano gli altri quando quello che scriviamo e, più in generale comunichiamo, non viene compreso.
Il significato nasce dal fatto che la lettera H in italiano non ha un suono proprio e quindi è priva di una sua identità. Il vuoto, il nulla e il niente.

Nel corso dei secoli gli esperti di linguistica hanno dibattuto anche ferocemente sul fatto di mantenerla o meno.

Oggi abbiamo raggiunto un compromesso tra l’eccessiva innovazione e l’accanita conservazione: mantenere l’H in quelle forme del verbo avere che potrebbero confondersi con altre parole di identica grafia, ma di significato differente. (Fonte: H INIZIALE: UNA LETTERA SOPRAVVISSUTA, Corriere della Sera, Dizionario).

Quando scriviamo corriamo il rischio che non si capisca un’ acca del nostro messaggio.
Saremo fortunati se gli altri vorranno manifestarci questa sensazione di vuoto, dicendocelo apertamente.
Il più delle volte però non accade.

La reazione intima delle persone che ci leggono sarà piuttosto: interpretare a modo proprio, smettere di leggerci, o peggio fare entrambe le cose, dandoci un giudizio negativo.

Scriviamo per comunicare. E abbiamo tre obiettivi, da centrare in quest’ordine:

  1. Farci leggere. Tra i tanti contenuti, come quelli che avete a disposizione voi in questo momento, dovete scegliere il mio.
  2. Farci capire. Non lasciare dubbi sul significato del messaggio.
  3. Farci seguire. Portare le persone a fare ciò che vogliamo.

Io sarei felice se condivideste questo vocabolario, e se per divertirvi ma anche riflettere un po’ voleste cimentarvi con questo test:

Alessandra Colonna per Linkiesta

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