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Il vocabolario di scrittura efficace – F come Fog Index

Scrittura Efficace  

Il vocabolario di scrittura efficace: F come Fog Index.
2 ' di lettura

Quanta nebbia c’è nella tua scrittura? Grazie al Fog Index lo puoi scoprire.

Fog Index, altrimenti detto Indice di Gunning, venne ideato da un uomo d’affari statunitense, Robert Gunning, all’inizio degli anni’50.
Ecco spiegato perché io stia usando una parola inglese: così si chiama!

È un indice che misura la facilità di lettura di un testo.

L’indice è direttamente proporzionale al numero di anni di istruzione necessari per comprenderlo senza difficoltà.
Più alto è l’indice di uno scritto, più anni di istruzione ci vorranno per capirlo. Più è basso, meno saranno gli anni richiesti, e maggiore sarà la sua accessibilità.

Una precisazione: un indice alto non significa mancanza assoluta di accessibilità; richiederà però un livello di concentrazione maggiore, che potrebbe portare all’abbandono della lettura, o a una minore comprensione.
Ecco un indicatore importante: l’indice ideale è inferiore a 8.

Come si calcola?

È la somma tra il numero medio di parole per frase e la percentuale delle parole pari o superiori alle tre sillabe presenti nel testo analizzato (escludendo tecnicismi, nomi propri e participi passati).
Tre perché tarato sulla lingua inglese. A mio parere dovrebbe diventare 4 per l’Italiano, ricco di parole lunghe.

La somma di questi due dati va poi moltiplicata per un coefficiente pari a 0.4. Il risultato ottenuto è l’indice.

Quello di Gunning non è l’unico indice di misura, ce ne sono molti altri, con livelli di affidabilità maggiori o minori.
Ovvio che la lunghezza delle frasi e delle parole non sono i soli fattori che influiscono sulla fruibilità di un testo, ma prenderli in considerazione può essere un buon punto di partenza.

Un ente pubblico come l’INPS per esempio, che si rivolge a una popolazione mediamente anziana, dovrebbe mirare a indici bassi.

L’indice di nebbia del testo sopra riportato è pari a 21.94: significa che per capirlo senza difficoltà un italiano medio dovrebbe avere una laurea, un master e magari anche un dottorato di ricerca.

Come diceva Carducci “Chi riesce a dire con venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace pure di tutte le altre cattiverie”.

Alessandra Colonna per Linkiesta

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